NOTA: le informazioni contenute in questo articolo sono aggiornate al 30 giugno 2020

 

Riqualificare casa con il Superbonus edilizia 110%: quali sono gli interventi incentivabili?

Oltre ad aver confermato, per tutto il 2020, l’Ecobonus per la riqualificazione energetica e il Bonus ristrutturazioni – di cui puoi leggere nella pagina dedicata alle agevolazioni fiscali – di recente il Governo ha emanato il Decreto Legislativo n.34/2020, pubblicato il 19 maggio 2020 in Gazzetta Ufficiale, il cosiddetto “Decreto Rilancio”. Questo provvedimento, tra le altre cose, prevede un Superbonus del 110% per gli interventi di riqualificazione energetica e per la riduzione del rischio sismico, oltre che per l’installazione degli impianti fotovoltaici e le torrette per la ricarica dei veicoli elettrici.

Dunque, può essere una grande opportunità se sei interessato a intraprendere degli interventi di questo tipo: il bonus può essere usato per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021. Vediamo meglio che cosa è previsto per quanto riguarda gli interventi di efficienza energetica.

 

Efficienza energetica: i lavori che possono beneficiare del Superbonus

Come si legge all’Art.119 del D.l. n.34/2020, il Superbonus 110% è valido per:

  • gli interventi di isolamento termico di superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore del 25 per cento della superficie disperdente lorda. La detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a 60 mila euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che costituiscono la struttura;
  • interventi sulle parti comuni di edifici che prevedono la sostituzione degli impianti per la climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati a condensazione (con un’efficienza almeno pari alla classe A), a pompa di calore, ibridi, geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, o impianti di microcogenerazione. La detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese di 30 mila euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che costituiscono l’edificio;
  • interventi sugli edifici unifamiliari che vedono la sostituzione degli impianti per la climatizzazione invernale esistenti con impianti a pompa di calore, ibridi, geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, o impianti di microcogenerazione. Il bonus è calcolato su un massimo di spesa di 30 mila euro.

Questi tre interventi sono definiti “trainanti” perché possono estendere la detrazione al 110% anche a tutte le altre operazioni di efficientamento energetico previste dall’articolo 14 del D.l. n.63 del 2013, alle colonnine per le auto elettriche, agli impianti fotovoltaici e ai loro sistemi di accumulo, purché siano eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi citati sopra.

È bene inoltre specificare che si può fruire della detrazione se l’intervento porta a un miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio o, se non fosse possibile, al raggiungimento della classe energetica più alta, da dimostrare attraverso l’attestato di prestazione energetica (APE).

Superbonus 110 % per l’impianto fotovoltaico

Per quanto riguarda l’installazione di impianti fotovoltaici, come in parte accennato, per poter beneficiare della detrazione al 110% questa deve avvenire contestualmente a uno degli interventi sopra citati, relativi all’efficienza energetica, oppure contestualmente a opere di miglioramento sismico. La detrazione sarà calcolata su una spesa complessiva non superiore a 48 mila euro e comunque nel limite di spesa di un massimo di 2400 euro per ogni kW di potenza nominale dell’impianto, limite che passa a 1600 euro per ogni kW in caso di ristrutturazioni o nuove costruzioni. Per l’installazione dei sistemi di accumulo integrati agli impianti fotovoltaici il limite di spesa è di 1000 euro per ogni kWh di capacità di accumulo.

Superbonus edilizia 110%: a chi spetta?

I soggetti che possono beneficiare della detrazione sono:

  • i condomini;
  • le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio dell’attività di impresa, arti e professioni;
  • gli Istituti autonomi case popolari (IACP) e gli enti aventi le stesse finalità sociali;
  • le cooperative di abitazione a proprietà indivisa.

Inoltre, nel caso delle persone fisiche al di fuori dell’esercizio dell’attività di impresa, arti e professioni, al momento il Superbonus 110% non è esteso agli edifici unifamiliari adibiti a seconda casa, per quanto riguarda la riqualificazione energetica.

 

Come usufruire del Superbonus edilizia 110%?

Un altro aspetto interessante sono le modalità di fruizione dell’incentivo. Infatti, si può beneficiare del bonus in tre modi differenti:

  • come detrazione fiscale, che viene riconosciuta in 5 rate annuali dello stesso importo;
  • attraverso la cessione del credito: il credito può essere ceduto all’impresa che svolge i lavori oppure a banche e intermediari finanziari;
  • attraverso lo sconto in fattura: in questo caso il fornitore anticipa il corrispettivo dovuto da parte di chi ha commissionato il lavoro e lo recupera sotto forma di credito d’imposta, con la possibilità di cedere successivamente il credito a soggetti come banche o intermediari finanziari.

Le regole precise secondo cui avranno luogo cessione del credito e sconto in fattura saranno definite dall’Agenzia delle Entrate.

Cessione del credito o sconto in fattura anche per Ecobonus, Bonus Ristrutturazioni e Bonus Facciate

Un’altra novità importante è quella introdotta dall’Art. 121 del Decreto Rilancio che prevede la possibilità di usufruire della cessione del credito o dello sconto in fattura, in alternativa alla detrazione, anche per altri interventi sostenuti nel 2020 e nel 2021, seppur non rientranti nel Superbonus 110%. Nello specifico, si tratta dei lavori per il recupero edilizio, l’efficienza energetica, l’adozione di misure antisismiche, il recupero e il restauro delle facciate (anche solo pulitura e tinteggiatura), l’installazione di impianti fotovoltaici e di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici. Per ulteriori informazioni, ti invitiamo alla lettura del Decreto.

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L'autore

  • Massimo Eutizi

    Massimo Eutizi

    Socio Clima Service srl – è il responsabile dell’ufficio tecnico commerciale della Clima Service, si occupa di promuovere e vendere il prodotto aziendale e di offrire una consulenza volta a dare soluzioni specifiche alle richieste del cliente. Grazie all’esperienza trentennale maturata, prima nell’assistenza tecnica sul campo e poi come responsabile commerciale, è in grado di dare soluzioni ai problemi impiantistici che si propongono.

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