Teatro Amintore Galli di Rimini

Installazione impianto di climatizzazione

  • Intervista a Valentino Catufa di Idrotermica Coop.

    MLGroup si è occupata della fornitura di tutte le apparecchiature necessarie per l’impianto di climatizzazione del nuovo Teatro “Amintore Galli” di Rimini. Il teatro, originariamente inaugurato nel 1857 e quasi completamente distrutto da un bombardamento nel 1943, dal 2014 al 2018 è stato oggetto di una grande opera di ricostruzione che ha permesso di riaprire la struttura dopo 75 anni di inattività. Idrotermica Coop è la ditta che ha installato tutte le macchine dell’impianto.

I vantaggi

Perché Idrotermica Coop ha scelto MLGroup?.

  • Qualità dei prodotti e prezzi concorrenziali

    Qualità dei prodotti e prezzi concorrenziali

  • Affidabilità nel tempo delle apparecchiature

    Affidabilità nel tempo delle apparecchiature

  • Macchine in grado di gestire ambienti ad alto affollamento

    Macchine in grado di gestire ambienti ad alto affollamento

Le sfide da affrontare

Le macchine destinate all’impianto di climatizzazione del nuovo Teatro “Amintore Galli” di Rimini, i cui lavori di ricostruzione hanno interessato la sala e la torre scenica con tutti i servizi, dovevano soddisfare precisi requisiti. Oltre a garantire il comfort termico degli spettatori e degli operatori, dovevano assicurare la massima efficienza dal punto di vista energetico e collocarsi bene in un contesto architettonico caratterizzato da spazi ridotti per il posizionamento dei sistemi. Era necessario, inoltre, che le apparecchiature fossero affidabili, semplici da gestire e di facile e rapida installazione.

L’impianto di climatizzazione doveva essere suddiviso in tre zone differenti: platea e palchi, palcoscenico, camerini e servizi. “Sulla base del progetto che ci è stato consegnato, abbiamo contattato MLGroup per la fornitura delle apparecchiature previste. Nello specifico, partendo dalle indicazioni che avevamo, abbiamo scelto prodotti Clivet e TCF: avendo già installato macchine di questi marchi, conoscevamo bene la loro affidabilità nel tempo. – spiega il perito industriale Valentino Catufa, capo progetto di Idrotermica Coop – MLGroup ha saputo darci il giusto supporto tecnico, rispondendo puntualmente alle nostre domande e interfacciandosi direttamente con la casa madre, ovvero Clivet o TCF,  in merito ai quesiti più specifici. C’è stato, quindi un continuo scambio di informazioni”.

Rooftop di Clivet: la soluzione giusta per gli ambienti ad alto affollamento

Per la sala serviva una soluzione capace di assicurare il comfort degli occupanti, ma anche di gestire i ricambi d’aria che un luogo affollato come un teatro richiede. Sono stati quindi installati quattro rooftop di Clivet, posti in copertura a servizio della sala, e un quinto rooftop a servizio della sala prove. “Ci siamo orientati verso i rooftop di Clivet, perché si tratta di macchine specializzate per gli ambienti a elevato afffollamento. Questi sistemi sono concepiti per trattare una quantità di aria esterna di rinnovo maggiore rispetto a un classico rooftop per applicazioni commerciali”, commenta il capo progetto di idrotermica Coop.

Per la precisione, si tratta delle pompe di calore aria-aria ClivetPack2 CSNX-XHE. Questi sistemi, oltre a tenere sotto controllo la temperatura sia in estate che in inverno, gestiscono l’umidità e la qualità dell’aria, garantendo anche un’elevata silenziosità.

Grazie alle sonde di rilevamento di CO2, sono in grado di modulare rapidamente il quantitativo di aria di rinnovo in base alle necessità dell’ambiente trattato, inoltre, grazie al recupero termodinamico assicurano un’ottima efficienza. Le pompe di calore, infatti, sfruttano il calore presente nell’aria per riscaldare/raffrescare gli ambienti, mentre il recupero energetico, di cui sono dotati questi modelli, consente di recuperare l’energia termica contenuta nell’aria da espellere.

In platea l’aria viene immessa attraverso delle bocchette poste sotto le poltrone, mentre nei palchetti la diffusione dell’aria avviene per mezzo di griglie collocate sulla parete di separazione dai percorsi interni nei vari ordini.

Unità di trattamento aria TCF: massima flessibilità per ogni esigenza del progetto

Il palcoscenico è invece servito da un’unità di trattamento aria TCF, installata nel locale tecnico situato al secondo piano interrato. Questa è alimentata da una coppia di pompe di calore Clivet che riscaldano o raffrescano l’aria a seconda della stagione.

Altre due unità di trattamento aria, sempre TCF, servono il museo archeologico multimediale, i camerini e i servizi igienici. Per la gestione della temperatura nei locali riservati agli addetti del teatro, sono stati collocati dei ventilconvettori e dei radiatori.

Le unità di trattamento aria TCF, che assicurano un’adeguata qualità dell’aria nella zona palcoscenico, hanno il vantaggio di essere molto flessibili. Queste macchine, infatti, possono essere realizzate su misura, in base alle esigenze specifiche dell’ambiente a cui sono destinate: per questa ragione si sono dimostrate un’opzione efficiente per le diverse applicazioni richieste nel teatro. Le macchine, dotate di sistemi di regolazione Siemens per una perfetta funzionalità, sono state progettate tenendo conto anche delle performance acustiche richieste dal progetto.

La temperatura invernale ed estiva è gestita da una coppia di pompe di calore del modello ELFO Energy Duct Medium di Clivet, pompe di calore condensate ad aria dall’elevata efficienza stagionale e molto silenziose. La scelta di installare una coppia di pompe di calore deriva anche dalla necessità di assicurare la massima affidabilità: in questo modo, infatti, in caso di guasti a una delle due macchine, l’altra continua a servire il teatro.

Soluzioni compatte e rapide da installare

Compattezza e facilità d’installazione erano due caratteristiche che dovevano essere rispettate dalle macchine dell’impianto, esigenze che sono state pienamente raggiunte con le apparecchiature selezionate da Idrotermica Coop. I prodotti, infatti, si sono adeguati bene alle stringenti necessità architettoniche, e anche la semplicità di installazione è stata soddisfatta. I rooftop di Clivet, infatti, contengono al loro interno gran parte degli elementi dell’impianto, fattore che rende le operazioni di montaggio e collaudo molto più rapide.

Siemens Desigo CC: il sistema di supervisione

Tutti gli impianti tecnologici presenti sono connessi a un sistema di supervisione centralizzato di ultima generazione: Siemens Desigo CC. “In poche parole, si tratta del ‘cervello’ di tutto il sistema: è la parte che controlla anomalie, funzionamenti e parametri di ogni apparecchiatura”, commenta il perito industriale Valentino Catufa. Desigo CC, infatti, consente di tenere sotto controllo ogni macchina al fine di monitorarne l’efficienza, il corretto funzionamento e la presenza di eventuali problemi. Desigo CC, che comunica anche con i sistemi antincendio, antintrusione e controllo accessi, può essere facilmente gestito da remoto.

La climatizzazione nel museo

Il museo, che si trova sotto la sala del nuovo teatro, un ambiente caratterizzato da elevata umidità, è servito da un’unità di trattamento aria, mentre la distribuzione dell’aria nei locali avviene tramite i ventilconvettori a cassetta SkyStar di Sabiana, integrati all’interno del soffitto. Si tratta di una soluzione dagli elevati standard estetici e prestazionali, perfetta per un luogo come questo, dove era necessario rispettare vincoli architettonici precisi.

MLGroup, inoltre, si sta anche occupando della manutenzione: “Oltre alla fornitura dei prodotti, ci stiamo avvalendo del supporto dei tecnici dell’azienda anche per la manutenzione degli impianti di climatizzazione del teatro”, conclude Valentino Catufa. Per avere maggiori informazioni sui servizi di consulenza e assistenza offerti, contatta MLGroup.

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