L’efficienza stagionale e le nuove soglie minime SEER e SCOP previste dal 2021

  • Seer e Scop: nuove soglie minime.

    Già da tempo, l’Unione europea ha avviato un percorso finalizzato a migliorare l’efficienza energetica e a ridurre l’impatto ambientale dei prodotti connessi al consumo di energia, di cui fanno parte anche quelli per il raffreddamento e il riscaldamento dell’aria, attraverso una normativa sempre più severa e rigorosa. In questo ambito rientra anche il Regolamento 2016/2281 che fissa le nuove soglie minime di efficienza stagionale (indicata con i valori SEER e SCOP) per i prodotti destinati al raffreddamento e al riscaldamento, in particolare in riferimento all’ambito commerciale. La prima fase del Regolamento è entrata in vigore nel 2018, mentre la seconda sarà valida dal 2021: vediamo meglio cosa prevede e quali sono le tipologie di articoli coinvolti.

Nuove soglie minime SEER e SCOP: il contesto normativo

 

Con la Direttiva europea 2009/125/CE è stato fissato il quadro normativo per determinare gli standard minimi legati all’efficienza e all’impatto ambientale dei prodotti che usano energia elettrica e dei prodotti connessi all’energia. Il Regolamento 2016/2281 (conosciuto anche come “Lot 21”) si aggiunge agli altri regolamenti che sono stati emessi in questi anni, in attuazione della Direttiva, nell’ambito della climatizzazione. La prima fase (meno restrittiva) è partita il 1° gennaio 2018, mentre la seconda fase (più stringente) sarà operativa dal 1° gennaio 2021. Quali sono gli obiettivi di questo Regolamento e quali prodotti sono interessati dalle novità su SEER e SCOP?

 

Regolamento 2016/2281: che cosa dice e quali sono i prodotti interessati?

 

Il Regolamento 2016/2281 disciplina i prodotti di raffrescamento dell’aria, di riscaldamento, i chiller di processo ad alta temperatura e i fan coil per sistemi superiori a 12 kW (dunque, parliamo principalmente di un ambito commerciale). In sostanza, vengono determinati i requisiti che gli articoli devono presentare per essere immessi nel mercato dell’Unione europea, in particolare in relazione al livello minimo di efficienza stagionale, alle emissioni, alle informazioni e alla documentazione tecnica da fornire a supporto del cliente.

Parlando in particolare dell’efficienza energetica stagionale, dal 1° gennaio 2021, il Regolamento impone limiti ancora più stringenti rispetto a quelli validi dal 1° gennaio 2018, disponendo nuovi valori minimi di SEER e SCOP.

 

SEER e SCOP: cosa sono?

 

Prima di vedere più nel dettaglio quali sono i prodotti interessati dal Regolamento, ricordiamo cosa sono e a cosa servono gli indici SEER e SCOP di cui stiamo parlando. Innanzitutto, chiariamo che:

SEER è il valore relativo all’efficienza stagionale del prodotto in raffrescamento.
SCOP, invece, è il valore riferito all’efficienza stagionale della macchina in riscaldamento.

Ma che cos’è esattamente l’efficienza stagionale? Oggi, la valutazione dell’efficienza energetica di un prodotto per la climatizzazione non è più determinata con i parametri EER e COP, ma con i parametri SEER e SCOP. Che differenza c’è? I primi due mostravano l’efficienza calcolata sulla base di dati fissi: COP (Coefficient of Performance) ed EER (Energy Efficiency Ratio), infatti, indicavano il rapporto tra resa termica ed energia elettrica assorbita prendendo in considerazione un’unica temperatura ambiente per ciascuna modalità (raffreddamento/riscaldamento).
Gli indici SEER (Seasonal Energy Efficiency Ratio) e SCOP (Seasonal Coefficient of Performance), invece, tengono conto di fattori come, ad esempio, le variazioni di temperatura esterna che avvengono durante l’intero periodo dell’anno oppure l’area geografica in cui viene usata la macchina, fornendo un’indicazione molto più realistica del rendimento del prodotto (più i valori di SEER e SCOP sono elevati e maggiore è l’efficienza stagionale dell’articolo).

 

Nuove soglie SEER e SCOP: quali sono i prodotti coinvolti nel Regolamento 2016/2281?

 

Dopo aver visto che cosa determina il Regolamento 2016/2281 e aver “ripassato” i concetti di SEER e SCOP, scopriamo le tipologie di articoli interessati nel dettaglio:

Refrigeratori di liquido condensati ad acqua e refrigeratori di liquido condensati ad aria (temperatura di uscita dallo scambiatore di macchina pari a 7°C) fino a 2000 kW per applicazioni di comfort (è richiesta una soglia minima di SEER).
Pompe di calore acqua-acqua e pompe di calore aria-acqua da 400 a 2000 kW (è richiesta una soglia minima di SEER).
Pompe di calore aria-aria da 12 a 2000 kW (è richiesta una soglia minima di SEER, mentre è necessario un livello minimo di SCOP solo per gli articoli fino a 1000 kW).
Condizionatori d’aria, solo freddo, condensati ad aria, da 12 a 2000 kW (è richiesta una soglia minima di SEER).
Pompe di calore acqua-aria fino a 2000 kW (in questo caso, non è richiesta una soglia minima di SEER e SCOP; bisogna però dichiarare i valori di SEER e di SCOP, quest’ultimo solo in riferimento ai prodotti fino a 1000 kW).
Condizionatori d’aria, solo freddo, condensati ad acqua fino a 2000 kW (anche in questo caso, non è richiesta una soglia minima di SEER, ma è necessario dichiarare questo valore).
Ventilconvettori (qui bisogna indicare la potenza assorbita, la resa e il livello sonoro).
● Sono inclusi, in questo Regolamento, anche i chiller di processo ad alta temperatura sia condensati ad aria che ad acqua, dove l’efficienza energetica stagionale in raffreddamento è indicata con l’indice SEPR.

Per consultare le indicazioni precise relative ad ogni tipologia di prodotto e conoscere tutte le disposizioni stabilite, ti consigliamo di leggere il testo del Regolamento 2016/2281.

 

Rooftop di Clivet: in linea con i nuovi limiti di efficienza stagionale

 

I rooftop di Clivet (categoria di macchine che rientra fra quelle coinvolte nel Regolamento) a cui più volte abbiamo accennato nei nostri articoli, sono già pienamente allineati alle soglie minime di efficienza stagionale richieste a partire dal 1° gennaio 2021. I rooftop aria-aria di Clivet, infatti, presentano un’efficienza in raffreddamento pari al 138% e al 125% in riscaldamento, valori conformi ai limiti fissati.

Se ti interessa sapere qualcosa in più sulle prestazioni di questi prodotti, abbiamo parlato di CKN-XHE2i – uno dei modelli appartenenti a questa famiglia – nell’articolo dedicato ai sistemi a pompa di calore per hotel: si tratta, infatti, di un’unità autonoma capace di gestire climatizzazione, trattamento, filtrazione e rinnovo dell’aria di un ambiente, includendo anche il recupero di calore, ed è particolarmente idonea per le aree comuni degli alberghi.

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L'autore

  • Paolo Capelli

    Paolo Capelli

    Socio di tutte le società del Gruppo (Martignoni & Leardini, Clima System, Clima Service, Polycalor, Clima Acque) – è direttore tecnico di Clima System Srl, segue la consulenza ai più importanti studi di progettazione, gestisce l’innovazione tecnologica da utilizzare per migliorare i prodotti proposti dal gruppo, cura i rapporti con gli uffici tecnici delle Aziende rappresentate proviene da una importante esperienza professionale nel settore del trattamento aria dove ricopriva il ruolo di responsabile tecnico e progettista meccanico.

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