Impianti di climatizzazione per alberghi: i principali aspetti da valutare in fase di scelta

 

Gli impianti di climatizzazione, oggi, ricoprono un ruolo importantissimo negli edifici moderni a uso commerciale e gli alberghi, naturalmente, non fanno eccezione. La climatizzazione, come anticipato, è in grado di influire largamente sul successo dell’attività e sul gradimento da parte degli ospiti, per cui va progettata tenendo conto di una serie di elementi. Vediamo quali.

Il raggiungimento del comfort ottimale: il primo obiettivo degli impianti di climatizzazione per gli alberghi

Al momento di individuare e progettare l’impianto di climatizzazione di un hotel, il principale obiettivo su cui focalizzarsi è il raggiungimento del comfort ottimale. Ma cosa si intende per “comfort”? Con questo termine facciamo riferimento a una serie di fattori che il sistema deve essere in grado di soddisfare, ovvero:

  • la sua capacità di garantire il benessere termo-igrometrico (la condizione in cui la persona non avverte né caldo né freddo);
  • il benessere acustico;
  • la qualità dell’aria.

Il benessere acustico è legato all’impiego di soluzioni che assicurino un livello di rumorosità non superiore ai limiti prestabiliti, mentre dell’importanza della qualità dell’aria interna (IAQ) abbiamo parlato in un precedente articolo, dove l’Ingegner Massimo Stefano Venco ha fornito preziose indicazioni. Da questo punto di vista, in particolare per gli edifici di nuova costruzione, una proposta efficace è rappresentata dai Dedicated Outdoor Air System (DOAS), unità dedicate esclusivamente al trattamento dell’aria primaria di rinnovo, che recuperano il calore contenuto nell’aria viziata da espellere e filtrano l’aria da immettere nell’ambiente (le opzioni migliori sono le unità con recupero di calore di tipo termodinamico attivo e con filtri elettronici).

Impianto per il raffrescamento, il riscaldamento o entrambi?

Gli impianti di climatizzazione per alberghi, dunque, devono essere in grado di assicurare, a seconda del periodo dell’anno, prestazioni di riscaldamento e di raffrescamento ottimali, garantendo la deumidificazione degli ambienti e una qualità dell’aria interna eccellente. A tal proposito, un’altra considerazione da fare riguarda il periodo in cui l’hotel è in attività, per valutare se convenga solo un impianto per il condizionamento estivo, solo un impianto per il riscaldamento invernale oppure entrambi.

Efficienza energetica, costi di gestione e di realizzazione dell’impianto

Un ulteriore elemento da analizzare con attenzione in fase di scelta e progettazione di un impianto è la sua efficienza energetica globale. Un aspetto peculiare della climatizzazione di un hotel, infatti, è l’intermittenza di utilizzo delle varie zone della struttura e delle camere, fattore che richiede l’impiego di un sistema capace di seguire carichi molto variabili. Non di minore importanza sono i costi di gestione, che riguardano l’energia consumata, la conduzione e la manutenzione, così come la semplicità, la rapidità e i costi di realizzazione.

Ristoranti, palestre, sale convegni: ambienti dell’albergo con esigenze di climatizzazione specifiche

Nel progettare gli impianti di climatizzazione per gli alberghi, è fondamentale tenere conto non solo del comfort delle camere per gli ospiti, ma anche degli ambienti in comune. In particolare, ci riferiamo al fatto che oggi molte strutture ricettive offrono alla clientela servizi supplementari come la ristorazione, la palestra, la piscina, il centro massaggi o la sala congressi, spazi che incrementano il valore dell’hotel e che esigono una perfetta gestione del clima. L’impianto di un albergo che fornisce questo genere di servizi dovrà soddisfare le esigenze richieste dalle differenti zone in riferimento alla climatizzazione e alla qualità dell’aria, poiché ognuna di esse ha necessità diverse in fatto di carichi termici, temperatura, ricambi d’aria e umidità.

Impianti di climatizzazione per alberghi: le possibili soluzioni

 

Gli impianti di climatizzazione per gli alberghi vanno valutati attentamente con l’aiuto di esperti, i quali sapranno fornire le indicazioni più adeguate alle esigenze del cliente e della struttura. Fra le tipologie impiantistiche esistenti, ce ne sono due particolarmente adatte alle esigenze degli hotel: i sistemi idronici e i sistemi VRF (Variable Refrigerant Flow).

La principale differenza risiede nel fatto che, mentre negli impianti idronici il fluido termovettore (quello che consente la climatizzazione dell’ambiente) è rappresentato dall’acqua, negli impianti VRF è rappresentato da un fluido refrigerante.
Nei sistemi VRF i terminali dell’impianto, ovvero le unità interne, costituiscono una parte del circuito frigorifero. Questo fa sì che le prestazioni del circuito frigorifero siano direttamente influenzate dalle condizioni ambientali: lo scambio di calore tra circuito frigorifero e ambiente, infatti, è diretto. Nei sistemi idronici, al contrario, generatori e terminali d’impianto sono tra loro autonomi, poiché separati dal circuito idraulico; le condizioni ambientali, dunque, influenzano solamente le prestazioni dei terminali, ma non quelle dei generatori che, invece, dipendono dalle condizioni del circuito idraulico.

Nei sistemi VRF l’energia per muovere il fluido vettore del calore, il refrigerante, è data dal compressore. Quindi, anche la lunghezza delle tubazioni del circuito frigorifero, il loro disegno e la presenza di eventuali dislivelli condizionano le prestazioni del sistema. Nei sistemi idronici, invece, l’energia per muovere il fluido vettore del calore, l’acqua, è fornita da una pompa: le prestazioni dei generatori, quindi, sono indipendenti dalla lunghezza e dal disegno del circuito.
I sistemi VRF possono lavorare sia in raffrescamento che in riscaldamento e utilizzano un compressore inverter che modula la portata di refrigerante, assicurando così un’elevata efficienza. Anche i sistemi idronici funzionano sia in caldo che in freddo e possono garantire un alto livello di efficienza.
Per quanto riguarda le unità interne, sia per i sistemi VRF che idronici, sono disponibili soluzioni che offrono prestazioni tecnologiche eccellenti, unite e a un’estetica moderna e di design, capace di fondersi perfettamente con l’ambiente e gli arredi.

Sistema Packaged di Clivet: la soluzione ideale per cucine, reception, sale congressi e ristoranti

Una soluzione che merita di essere presa in considerazione per l’impianto di un hotel è il sistema Packaged di Clivet, una proposta altamente avanzata e particolarmente indicata per le strutture ricettive, in riferimento ad aree quali ristoranti, cucine, reception, locali comuni e sale congresso. Concepito per soddisfare le esigenze di climatizzazione dei moderni ambienti commerciali, questo sistema consente di abbassare i costi di investimento e funzionamento, di ridurre gli ingombri, di ottenere una migliore integrazione architettonica degli impianti e una massima affidabilità.
L’impianto Packaged di Clivet si basa su un’unità monoblocco, generalmente installata sulla copertura dell’edificio, a terra o sul soppalco. Questa unità genera localmente l’energia termica e frigorifera necessaria a soddisfare le esigenze del locale servito, ne purifica l’aria e fornisce il giusto ricambio d’aria realizzando anche il recupero energetico.

Non dimentichiamo inoltre che, per diminuire i consumi e garantire sempre il massimo comfort, può essere utile adottare dei sistemi di supervisione e controllo degli impianti tecnologici. Per far sentire il cliente a proprio agio, infatti, è importante che i sistemi che gestiscono il clima, la sicurezza e l’energia siano integrati e capaci di interagire fra loro.

Come dicevamo, per scegliere gli impianti di climatizzazione di un albergo serve del personale qualificato. MLGroup ti segue passo per passo in questa fase, proponendo soluzioni innovative e offrendo assistenza 7 giorni su 7: scopri tutti i vantaggi di affidarti ai nostri esperti.

L'autore

  • Cristian Martignoni

    Cristian Martignoni

    È Amministratore della società Martignoni & Leardini e Amministratore di Clima System srl. In Azienda dal 1992, riveste vari incarichi tra cui quello di responsabile commerciale di tutte le aziende rappresentate da ML Group e di responsabile dell’ufficio acquisti e ordini.